Impianto di Trattamento R.S.U.

Il Consorzio Industriale Provinciale Oristanese (Cipor) è un Ente Pubblico Economico, partecipato dalla Provincia di Oristano e dai Comuni di Oristano e Santa Giusta, che ha come finalità principali quella di promuovere la localizzazione e lo sviluppo delle imprese nell’Agglomerato industriale di Oristano e di fornire servizi alle imprese e al territorio.

Il Cipor, inoltre, è proprietario e gestisce direttamente il principale Impianto di trattamento RSU della Provincia di Oristano, localizzato nel Comune di Arborea. Si tratta di un impianto complesso costituito da una linea TMB per il trattamento del secco residuo proveniente dalla Provincia di Oristano (circa 160.000 abitanti), con annessa discarica di servizio, da un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione umida proveniente dalla r.d. della Provincia di Oristano che produce un compost certificato con il marchio di qualità del C.I.C. e da una piattaforma di selezione delle r.d. secche, votata in particolare alla selezione della plastica monomateriale e multimateriale per cui è accreditata come CSS COREPLA per una potenzialità autorizzata di 13.000 tonnellate/anno di materiale plastico.

L’Impianto del CIPOR ha ottenuto le certificazioni relative alla qualità (ISO 9001), all’ambiente (ISO 14001) ed alla sicurezza del lavoro (OHSAS 18001) ed è diventato una struttura di riferimento in Sardegna nel recupero dei rifiuti e viene spesso utilizzata per attività di divulgazione delle buone pratiche. Annualmente è meta di visite da parte di scuole di istruzione primaria e secondaria, mentre ogni anno fa visita all’Impianto una delegazione di docenti e studenti della Northeastern University di Boston.

Descrizione impianto compostaggio

L’impianto è dedicato alla valorizzazione dei rifiuti organici (umido) selezionati con la raccolta differenziata per la produzione di compost di qualità utilizzabile in agricoltura come ammendante organico. La potenzialità autorizzata è di 20.000 t/a di rifiuti provenienti da raccolta differenziata (umido e rifiuti mercatali) e da rifiuti vegetali (sfalci, potature), anche se ogni anno, in considerazione della maggiore produzione della Provincia di Oristano, è stato autorizzato a trattare quantitativi un poco superiori.

L’umido e i rifiuti mercatali mercatali vengono scaricati dai mezzi conferitori nella zona di ricezione e quindi inviati ad alimentare la linea costituita da un apriscchi e dal miscelatore. Le ramaglie vengono invece triturate e poni inserite nella linea di carico del miscelatore. Nel miscelatore umido e ramaglie triturate (le ramaglie vengono integrate con il materiale ligneo-cellulosico recuperato dopo la vagliatura finale) vengono immesse secondo una proporzione prestabilita, che di norma è rappresentata in peso dal 30-40% di materiale ligneocellulosico e dal 70-60% umido da raccolta differenziata. Il miscelatore è montato su celle di carico, pertanto è in grado di misurare con precisione i quantitativi in peso prestabiliti. Una volta raggiunti i valori prestabiliti un motore elettrico azione il sistema di miscelazione costituito da coclee rotanti ed amalgama il materiale da compostare.

Il trattamento della sostanza organica viene effettuato mediante processo di biostabilizzazione suddiviso nelle seguenti fasi: una fase preliminare di biossidazione accelerata in biocelle (box in cemento armato a tenuta stagna, nei quali si realizza la fermentazione accelerata del materiale umido mediante apporto controllato di aria, ottenendo una notevole accelerazione della degradazione delle sostanze organiche ad opera dei microrganismi, fenomeno che avviene spontaneamente in natura, ma con tempi notevolmente più lunghi), una fase di affinamento della biostabilizzazione accelerata in platea insufflata e una fase finale di maturazione in cumuli che avviene sempre all'interno dei capannoni.

Durante la fase di biostabilizazione la biomassa viene disposta in cumuli di altezza pari a circa 3 m, valore che tende a prevenire il compattamento e consente la circolazione dell’aria all’interno. Un sistema di aerazione forzata dal basso (e di aspirazione dall’alto nelle biocelle), unitamente ad un sistema di irrorazione dei cumuli consente di mantenere i parametri di processo e i fenomeni odorigeni entro valori ottimali. Per sostenere il processo di stabilizzazione nelle platee insufflate si opera anche con il rivoltamento dei cumuli.

Una volta completato il processo di stabilizzazione accelerata, e prima di iniziare la fase finale di maturazione, il materiale viene sottoposto a raffinazione mediante vagliatura al fine di ottenere un prodotto di qualità utilizzabile in agricoltura.

Il materiale vagliato viene depositato in cumuli nella sezione di maturazione e può essere avviato all’esterno come fertilizzante solamente trascorsi almeno 90 giorni complessivi del ciclo di compostaggio ed acquisiti i risultati positivi delle analisi che vengono effettuate per ciascun lotto in lavorazione ai sensi del D.Lgs. n. 75/2010 che disciplina l’utilizzo del compost come fertilizzante.

Le arie esauste vengono convogliate verso un doppio sistema di trattamento costituito da scrubber ad acqua e biofiltri.

Dati principali di gestione

Quantitativo medio annuo di FORSU e ramaglie lavorati nei sette anni di gestione: 23.000 tonnellate/anno

Quantitativo di compost di qualità prodotto mediamente: 6.000 tonnellate/anno

L’impianto di compostaggio è dotato di MARCHIO DI QUALITÀ CIC che sottopone il processo ad un programma di controllo che prevede l’esecuzione di analisi del prodotto per verificarne la conformità al regolamento di applicazione. Viene inoltre effettuata la verifica della tracciabilità-rintracciabilità del materiale (provenienza delle matrici organiche, identificazione del lotto di produzione, ecc.) e viene garantita la verifica della qualità/purezza degli scarti organici trattati dall’impianto secondo il programma di analisi merceologiche sulla frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata

Riconoscimenti ricevuti

Nell’ambito della manifestazione “Comuni ricicloni 2018” di Legambiente tenutasi a Roma il 27 giugno 2018, il CIPOR è stato premiato dal Consorzio Italiano Compostatori (C.I.C.) per la qualità del compost prodotto e per la qualità della raccolta dell’umido nella Provincia di Oristano, in quanto la purezza merceologica dell’umido raccolto in questo comprensorio ha superato il 98,5%. Inoltre, nel 92% dei casi il sacchetto utilizzato per la Raccolta Differenziata della frazione umida del rifiuto è risultato biodegradabile e compostabile e quindi idoneo all’utilizzo.

Dicembre 2019

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