18.12.2019

Avvio del processo partecipativo progetto biodigestore anaerobico

Arborea 18 dicembre 2019                                                                  

COMUNICATO STAMPA

Avvio percorso partecipativo di informazione e ascolto legato all’introduzione della sezione di digestione anaerobica nell’impianto di compostaggio ubicato nel Comune di Arborea in località Masangionis.

Nella mattinata del 18.12.2019, nei locali dell’Impianto di Trattamento Rifiuti di Masangionis, in Comune di Arborea, è stata presentata alla stampa un’iniziativa che verrà attuata a breve dal Consorzio Industriale Provinciale Oristanese con il supporto di Legambiente Sardegna, per il miglioramento delle prestazioni dell’impianto di compostaggio.

Infatti, nel mese di gennaio 2020 prenderà avvio un percorso partecipativo di informazione e ascolto legato all’introduzione di un biodigestore anaerobico nell’impianto di compostaggio gestito dal Consorzio Industriale Provinciale Oristanese, opera prevista dal Piano Regionale di gestione dei rifiuti e finanziata con D.G.R. n. 52/45 del 23.10.2018.

L’iniziativa è stata illustrata dal Presidente del Consorzio Massimiliano Daga e dal Presidente del Comitato Scientifico di Legambiente Sardegna Vincenzo Tiana.

Il processo partecipativo è orientato a generare informazione nel territorio e a sensibilizzare i portatori di interesse istituzionali, economici e sociali dell’oristanese, circa le iniziative che il Consorzio sta portando avanti per ridurre le emissioni odorigene generate dall’impianto di trattamento dei rifiuti ubicato nel Comune di Arborea in località Masangionis.

Il processo partecipativo si articola in tre incontri moderati di informazione e ascolto delle comunità locali che prevedono, ognuno, una sessione tecnica di informazione - curata da esperti di contenuto (progettisti e tecnici) e testimoni di altre Regioni italiane - e una sessione facilitata di ascolto, curata da un esperto di processo (moderatore). La sessione informativa consentirà di mettere in chiaro quali sono le iniziative che il Consorzio sta portando avanti, con evidenza delle specifiche tecniche e dei tempi di attuazione. La sessione di ascolto consentirà, inoltre, di raccogliere il prezioso contributo dei partecipanti su quanto illustrato nella sessione di informazione e, più in generale, sulle iniziative che si intende portare avanti.

Il processo partecipativo si caratterizza per il coinvolgimento progressivo degli stakeholders: verranno infatti coinvolti nella prima riunione alcuni attori istituzionali chiave (Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, Assessorato alla Difesa per l’Ambiente della Provincia di Oristano, ASSL di Oristano, ARPAS - Distretto di Oristano, Comune di Arborea e Comune di Marrubiu e Unioni dei Comuni limitrofe all’Impianto) e, successivamente, gli attori sociali ed economici delle comunità limitrofe all’impianto (Comitati, Associazioni, Imprese), infine gli attori sociali ed economici dell’intera Provincia oristanese. Ciò, al fine di ottimizzare il processo di informazione e di ascolto.

Al momento, il Consorzio Industriale della Provincia Oristanese, con il supporto di Legambiente, è impegnato nella progettazione di dettaglio degli incontri, dei quali il primo è stato fissato per il 15 gennaio ed i successivi sono in corso di calendarizzazione per la fine di gennaio e febbraio.

Per il Presidente del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese, Massimiliano Daga, l’introduzione di un biodigestore anaerobico nella linea di lavorazione del rifiuto organico risponde all’esigenza di miglioramento continuo delle condizioni operative dell’impianto sotto il profilo tecnico, economico, ambientale e sociale. Infatti, anche sulla base delle positive esperienze riscontrate in altri impianti del territorio nazionale, l’implementazione del biodigestore nella linea di compostaggio consentirà di ridurre il livello delle emissioni odorigene, di ottenere un compost con caratteristiche qualitative sensibilmente migliori, nonché di produrre l’energia elettrica necessaria per rendere l’impianto autosufficiente, con notevole abbattimento dei costi di gestione che potranno comportare il contenimento delle tariffe di smaltimento.